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Le curiositá

2009.11.16

In questura

 

Carabiniere – Turista

 

 

C.: Buongiorno signorina! Mi dica!

T.: Senta, voglio fare la denuncia.

C.: Perché, cosa Le é successo?

T.: Allora, circa un’ora e mezzo fa io e la mia amica visitavamo il centro della cittá, camminavamo

      verso la Piazzia Venezia quando due persone in motocicletta ci si sono avvicinate ed hanno

      srappato la borsa alla mia amica. Lei é caduta e si é anche ferita ad un braccio.

C.: Siete andate al pronto soccorso?

T.: Sí, un tassista che aveva visto tutto l’incidente é stato tanto gentile da averci portate al pronto

      soccorso. Lí hanno fatto la radiografia da cui risulta che la mia amica non si é fratturata il brac-

      cio ma ha bisogno di qualche giorno di riposo.

      Comunque io sono qui, come Le dicevo, per fare denuncia.

C.: Si ricorda come erano queste persone?

T.: Siccome tutti e due portavano il casco, il viso non si vedeva.

      Quanto al fisico, erano di statura media, piuttosto magri.

      Avevano il giubotto di pelle e forse un paio di jeans.

      Il primo, di questo mi ricordo chiaramente, aveva un paio di stivali neri.

C.: E cosa avete nella borsa?

T.: Tutti i nostri soldi per questa settimana, il passaporto della mia amica, il mio per fortuna l’abbi-

      amo lasciato in albergo, le chiavi della mia casa in Ungheria ed altre cose di poca importanza.

C.: Lei é ungherese?

T.: Sí. Sono ungherese.

C.: Parla molto bene italiano.

T.: Grazie per il complimento, ma ora sono molto nervosa, mi preoccupo moltissimo per il passa-

      Porto e per i soldi perché come facciamo a tornare in Ungheria? L’aereo parte fra cinque giorni.

C.: Adesso le do un modulo che deve riempire e deve descriverci l’incidente con tutti i dettagli.

      Per quanto riguarda il passaporto deve andare all’Ambasciata d’Ungheria in via dei Villini, dove

      La possono aiutare anche a risolvere il problema dei soldi, , per poter tornare a casa.

T.: Grazie.